Certo che la mia è proprio una vita strana. Ogni giorno devo morire e mi tocca farlo in un modo diverso. Funziona più o meno così: al mattino mi sveglio in un posto che assolutamente non conosco, affronto l’ignota giornata e, alla fine, muoio. Poco prima di mezzanotte. Diciamo che in genere non ho mai fatto più tardi di Cenerentola. Sono così abituato a morire che adesso mi spaventa più vivere in attesa di una ignota morte. Di sicuro sono un morto non-morto in un loop infernale causato dalle discutibili gesta della mia vita precedente, semmai ce l’abbia mai avuta una, con tutta questa confusione potrei aver dimenticato la mia reale provenienza. Fatto sta che la morte, in un certo senso, mi tiene compagnia. Eh sì, perché quando si muore mica si muore soli, no. C’è sempre lei con te, la tua nuova sorellina, Leggi »

Dicunt, associazione internazionale di lingua, cultura e ricerca, presenta gli eventi di novembre. E’stato presentato, stamane, presso le Officine Clandestine di Bari, il cartellone delle attività di novembre dell’associazione Dicunt (Associazione Internazionale di Lingua, Cultura e Ricerca). A parlarcene, durante la conferenza stampa, il Presidente di Dicunt, Antonella Sardelli, accompagnata da Francesca Menna, e da Claudio Romanelli di Officine Clandestine. “L’associazione –ci spiega la Sardelli- nasce per l’organizzazione e la promozione di una serie di eventi atti a favorire l’incontro tra quanti vogliano valorizzare le specificità linguistiche e culturali del proprio territorio”. Dicunt, infatti, mediante il connubio di lingua, cultura e ricerca vorrebbe rappresentare un luogo d’incontro e di dialogo, un luogo al cui centro vi sia la cultura e in cui poter proporre e realizzare attività di ricerca e di promozione della conoscenza.  Leggi »

Numero zero. L’inizio.
La chiesa vicina suonò nove fastidiosi rintocchi che riecheggiarono nella mia testa. Nel mio appartamento al terzo piano non regnò più il silenzio e il mio respiro divenne improvvisamente nervoso. A quel punto nemmeno il buio della stanza riusciva a tenermi celato al mondo. Mi alzai, lentamente e cominciai a girovagare nei quaranta metri quadri di casa. In cerca di un qualcosa che mai avrei potuto trovare appeso alle pareti o sbadatamente lasciato cadere da qualcuno per terra. Con lo sguardo rivolto alla finestra osservai la città che si srotolava sotto i miei lucidi occhi. Le mille luci della vita di sotto mi accecavano. M’infastidivano. Ondeggiavo nella mano destra una mezza pinta di birra scura, un regalo di un mio vecchio amico che non vedevo più da tempo. Leggi »

 

I - Quel pomeriggio di quella mia monotona vita cambiò velocemente il suo ordinario programma. E ad interrompere quelle piatte ore fu un curioso messaggio ricevuto sul mio smartphone. Erano coordinate per un appuntamento. Non ricordo bene cosa accesero in me quelle strane righe, ma la mia curiosità ne fu completamente rapita ed io con essa. Mi distrassi dal divano, dalla tv e dalla noia e mi preparai. Dopo una doccia scesi in strada e mi diressi verso il centro passando però dalle vie del mare. Poca gente, poca ombra, poca vita. Arrivai in anticipo per un caffè amaro preso al bar più vicino al punto dell’appuntamento. Mossi i primi passi nel luogo dell’incontro, la biblioteca. Il tempio dei grandi, l’impero del verbo e dei pensieri, un mondo nel quale avrei voluto vivere, tanto tempo fa. Leggi »

È tempo di favole, per Ferrimobili. No, tranquilli, non abbiamo nessuna intenzione di raccontarle ai nostri clienti: per voi ci sono solo certezze. La certezza di un prodotto su misura e allo stesso prezzo. Un prodotto pensato e realizzato per rispondere a tutte le vostre necessità di spazio. Ma non siamo qui per parlare di arredamento oggi, siamo qui per parlare di favole, di storie. Perché raccontare allunga la vita, e la migliora. Soprattutto se raccontare vuol dire far sorridere o …sognare i veri protagonisti degli ambienti Ferrimobili, i bambini. Non avrebbe senso realizzare bellissime camerette se, a viverle, non ci fossero loro. Leggi »

Streghe, draghi, pirati, troll, re, cavalieri, isole del tesoro, castelli, caverne e foreste insidiose. I personaggi e i luoghi del Fantasy ci sono proprio tutti nella terza e forse ultima avventura di Zack Elliot. Dopo i primi due volumi de Le Cronache di Aldimondo, in Zack Elliot e la Maledizione di Orkul, la lotta sembra quella definitiva. L’eroe quattordicenne deve vedersela con l’oscuro e potente Magheron e liberare per sempre dal male le magiche e già spossate terre di Aldimondo. Ancora una volta Zack rinuncia alla comune vita da adolescente e prende decisioni che lo portano a diventare un uomo, un guerriero. Ma non prima di aver superato, come mitologia vuole, un percorso di crescita e iniziazione fatto di sette prove. Il cammino insomma è difficile e, dall’inizio alla fine, è ricco di avventure che a tratti strizzano l’occhio alle saghe di fama internazionale. Pagina dopo pagina, Roberto Recchimurzo disegna i contorni di una storia avvincente e lo fa senza abbandonarsi a descrizioni approfondite. Dei personaggi, dei loro pensieri e delle loro ragioni non si racconta mai tutto fino in fondo. I luoghi non formano mai scenografie a 360 gradi. E questo costringe i lettori a diventare parte attiva della storia, a riempire con la fantasia quei vuoti che l’autore lascia forse volutamente. Leggi »

Le Cronache di AldimondoQuesto libro lo si può definire “un Fantasy alla vecchia maniera”. E posso assicurarvi che l’espressione abbia solo accezioni positive, in quanto è scritto con uno stile che ricorda le storie di un tempo. Lo lessi diverso tempo fa e per recensirlo, ho dovuto (con piacere) rispolverarlo. È un romanzo per ragazzi, eppure è godibile anche da un pubblico adulto. Direi che Zak Elliot si fa amare a qualsiasi età. Questo libro è il primo che apre le cronache di Aldimondo. Un mondo davvero affascinate. Non ho potuto fare a meno di notare degli elementi comuni a Harry Potter o al Signore degli Anelli. Questo non perché l’intenzione sia stata quella di accostarsi agli esempi appena citati, ma perché credo che alberi parlanti e torri nere, rientrino nell’immaginario collettivo di un mondo di fantasia. Per il resto, ho trovato grande originalità e uno stile scorrevole e accattivante. Leggi »

GiovanIdee, No profit.

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19 gennaio, 2014

L’Associazione Culturale “GiovanIdee” è stata costituita a Bari nel gennaio del 2014 grazie alla collaborazione di un piccolo gruppo di amici che condividono la passione per la cultura e che intendono operare nel campo della comunicazione e della promozione della stessa, attraverso eventi di vario genere. GiovanIdee non ha scopi di lucro e nasce per   promuovere e sviluppare iniziative in ambito culturale sul territorio pugliese e in altre regioni italiane. L’Associazione prevede collaborazioni con altre realtà culturali e di organizzare un interessante programma scelto fra diverse attività quali incontri con autori ed editori, presentazioni di libri, dibattiti e conferenze su temi culturali, circoli di lettura, concorsi, premi letterari associati ad eventuali pubblicazioni, Leggi »

Lavoro a quattro mani per il Natale 2013. Roberto Recchimurzo e Fabrizio Tampone siglano l’inizio di una serie di aforismi e pensieri in un pratico ed economico volume formato tascabile.Esilarante! Più di cinquecento battute, freddure estive, aforismi fatti in casa e pensieri filosofici. Cento pagine di puro divertimento e relax. Potete acquistarlo solo tramite il blog robertorecchimurzo.it. “Il mio filosofo preferito è Clitoride!”, “Arrestato un concorso che era stato bandito.”, “Anche i pomodori non possono sfuggire al proprio passato.”,